Un tuffo all’Argentario
8 giugno 2009
Domenica scorsa siamo stati all’Argentario.. il mio cucciolo Giampiero doveva fare le sue prime immersioni in acque libere per il brevetto OWD.
Per fortuna il tempo è clemente ed il mare a Porto Santo Stefano è praticamente piatto, sono contento, partendo da Fiano con vento e pioggia mi faceva temere per il buon esito della giornata.
Logicamente mi porto anche la mia attrezzatura, mi piacerebbe fare un bel tuffo allo Scoglio del Corallo o all’Argentarola.
Arriviamo all’hotel La Caletta, sede del diving Costa D’argento, e giusto il tempo per avviare il mio piccolo alle sue prime esperienze, che salgo sul gommone del diving (splendidi gommoni coperti e confortevoli).
Purtroppo, fuori dalla Caletta il mare non è così piatto come sembrava e non si può andare oltre Cala Grande, quindi ci tuffiamo qui in un bel mare alquanto lattiginoso.. (son 7 mesi ormai che è raro che si calmi, mi dicono).
Siamo solo io ed un altro sub, visto che ci sono 2 gruppi preformati, e così possiamo goderci l’immersione per conto nostro.
Andiamo subito verso la parete visto che la visibilità è proprio scarsa.
Iniziamo a scendere e comincio a guardarmi intorno, vedo le prime gorgonie gialle già a -6 mentre verso i -20 si vedono già dei bellissimi ventagli rossi di Paramuricea clavata.
Con l’occasione ho riportato sotto la mia fida Canon A620, dopo aver cambiato l’oring alla custodia che m’aveva dato dei problemi di infiltrazioni in passato.
Ho un nuovo braccetto per il flash snodato, che mi permette di orientare al meglio la luce e riuscire ad avere foto quasi prive di backscatter nonostante la sospensione era veramente tanta.. sono proprio contento!
















